23/09/2009
E’ iniziato in questi giorni il lavoro di controllo e imballaggio dei circa 300 reperti
Il curatore della Mostra, Dr. Adriano Màdaro, è già da qualche giorno a Pechino per sovrintendere alle delicate operazioni di controllo e imballaggio dei circa 300 reperti che giungeranno ad ottobre alla Casa dei Carraresi, dopo aver attraversato il continente asiatico ed essere arrivati in Europa con un cargo Lufthansa.
I reperti vengono controllati ad uno ad uno, con documentazione fotografica e compilazione di una scheda descrittiva controfirmata da parte italiana e da parte cinese, ovvero dal Dr. Màdaro che li prende in consegna e dalla Direzione dei Musei della Cina che li presta.
Giungeranno a Casa dei Carraresi una grande quantità di gioielli imperiali raffinatissimi (cinture d’oro e di giada, acconciature per capelli) dipinti su seta, statue in marmo, terracotta e bronzo dorato, abiti di seta. Inoltre due corone imperiali: una tutta in filigrana d’oro dell’Imperatore Wanli (1572-1620) e una tempestata di 500 pietre preziose, 5.000 perle e decorata con piume azzurre di martin pescatore di una delle due Imperatrici. Tra i più importanti Musei di appartenenza quello di Nanchino, Xian, Zhenjiang, Wuhan e Pechino (Città Proibita, Tombe dei Ming, Museo delle sculture in pietra e Museo della Capitale).
In questi giorni è in arrivo anche il modellino della Città Proibita, realizzato in legno di tiglio e che ha richiesto ad una squadra composta da 14 ebanisti della Città Proibita due anni di lavoro. Il modellino è una esatta riproduzione della Città Proibita in scala 1:200. Il suo trasporto così come quello dei reperti è affidato alla DB Group di Montebelluna.
I lavori di allestimento sono affidati all’equipe di architetti “Al 14” di Milano (Sala, Colombo, Dinelli) con l’assistenza in loco dell’Arch. Giuseppe Giacomini di Treviso sotto la regia del curatore Adriano Màdaro e di Alfio Pozzoni, direttore dei “progetti speciali” di Fabrica-Benetton.




